Pianta e parte
Cerca nome botanico, parte usata e forma: polvere, taglio tisana, estratto secco o liquido. Non sono equivalenti e non rispondono allo stesso gesto di preparazione.
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Alfabetizzazione di etichetta
L'etichetta identifica cosa c'è, in quale forma, quanto se ne usa e quali comunicazioni sono consentite. Leggila dall'alto verso il basso: prima la composizione, poi il linguaggio commerciale.
Tre blocchi da distinguere
Una tisana di erbe sfuse, una polvere e un estratto non sono automaticamente intercambiabili. La forma determina anche come leggere quantità e istruzioni. Per la corretta preparazione domestica, consulta prima le nostre tecniche di infuso, decotto e macerato.
Cerca nome botanico, parte usata e forma: polvere, taglio tisana, estratto secco o liquido. Non sono equivalenti e non rispondono allo stesso gesto di preparazione.
Una titolazione indica la quantità di un costituente o classe di costituenti per quantità di estratto. Va sempre letta insieme a unità, porzione e dose giornaliera.
Un claim è regolato. Non si deduce dal tono della confezione e non trasforma un alimento o un integratore in una terapia.
Checklist da usare in negozio
Una lettura in tre minuti evita confronti sbagliati tra prodotti che hanno una pianta in comune soltanto nel nome. Quando il dato non è chiaro, non completarlo con un'ipotesi.
Cerca specie, parte e forma dell'ingrediente. “Estratto di pianta” senza altri dati dice poco; una scheda botanica ti aiuta a riconoscere la parte vegetale dichiarata.
Controlla a quale quantità si riferiscono i numeri in etichetta. Un valore per capsula, per 100 g o per dose giornaliera non descrive la stessa cosa.
Leggi limiti, allergeni e condizioni d'uso prima di acquistare. Per dubbi personali, terapie in corso, gravidanza, allattamento o età pediatrica, chiedi a medico o farmacista.
Una parola da non usare a caso
La titolazione è un dato analitico riferito a uno o più componenti caratterizzanti dell'estratto. Può essere espresso come percentuale, quantità per dose o con altre unità chiaramente indicate. Non dice da sola qualità, efficacia né idoneità per una persona.
Per leggerla bene, fai quattro domande: quale estratto viene dichiarato? A quale componente si riferisce il titolo? Qual è l'unità di misura? Quale quantità di prodotto corrisponde alla porzione indicata? Senza queste quattro risposte, confrontare due numeri è solo un confronto apparente.
No. Significa che è stato dichiarato un contenuto riferito a un componente o gruppo di componenti. Per interpretarlo servono sostanza di riferimento, unità, dose giornaliera e contesto normativo.
La pianta sfusa è una droga vegetale destinata a una preparazione, spesso acquosa. Un estratto è una forma ottenuta con un processo di estrazione e va letto come prodotto specifico: non si converte automaticamente in cucchiaini di tisana.
No. Forma, concentrazione, porzione raccomandata e quadro di comunicazione possono essere diversi. L'etichetta indica il prodotto reale, non una categoria immaginata.
Nel Registro dell'Unione europea delle indicazioni nutrizionali e sulla salute. Per orientarti tra fonti e limiti, consulta anche il nostro metodo editoriale.