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Documentalista specializzata in normativa e preparazione delle piante

Ornella Bertuzzi

Non le dirò che cosa una pianta cura. Le dirò che cos’è, come si prepara, e che cosa l’etichetta ha il diritto di affermare.

Ornella Bertuzzi

Da una ventina d’anni lavoro sulla normativa e sulla preparazione delle piante. Leggo la Farmacopea Ufficiale, l’allegato 1 del ministero della Salute, le monografie del comitato HMPC e il registro europeo delle indicazioni sulla salute, e ne ricavo gesti riproducibili: un peso in grammi, un volume d’acqua, una temperatura, una durata. Peso, cronometro, annoto. Non curo nessuno.

4 terreni coperti, e nessun altro 5 strumenti di calcolo e di verifica 0 link di affiliazione o pubblicità

Che cosa guardo per prima cosa

  1. La parte usata, prima del nome della pianta, perché foglia, fiore e radice della stessa specie sono tre materie distinte, con metodo di estrazione, dose e conservazione propri. Una fonte che parla della pianta in generale mescola informazioni che non si applicano alla stessa cosa.
  2. Il rapporto, non il cucchiaino, perché il volume di un cucchiaino cambia del doppio secondo il taglio, e una dose espressa così non è trasferibile da una confezione all’altra. Il rapporto in grammi per cento millilitri lo è.
  3. La titolazione, non il peso dell’estratto, perché due prodotti che dichiarano lo stesso numero di milligrammi possono portare quantità di sostanza molto diverse. Il numero grande sul fronte della confezione è quasi sempre il meno informativo.
  4. Lo stato dell’indicazione, non la sua formulazione, perché un’affermazione di effetto è autorizzata, in attesa di valutazione, o priva di copertura, e i tre stati non si equivalgono. La verifica si fa su un registro pubblico, non a intuito.

Son périmètre, et ses limites

Ce qu’il traite

  • La materia vegetale: nome botanico, parte usata, taglio, stato di conservazione
  • Le preparazioni domestiche: infuso, decotto, macerato a freddo, con i loro parametri
  • Le dosi di preparazione, espresse in peso per volume d’acqua
  • La lettura di un’etichetta: titolazione, rapporto di estrazione, INCI, allergeni da dichiarare
  • Lo stato normativo delle indicazioni sulla salute, verificato sul registro europeo

Ce qu’il ne traite pas

  • Che cosa una pianta cura, allevia o previene: non è il mio mestiere e non ho nulla da citare per dirlo
  • Le posologie curative, le durate di cura e le indicazioni per una patologia
  • I consigli personalizzati: non conosco la sua storia clinica né le sue terapie in corso
  • Le valutazioni di prodotto e le classifiche dei migliori qualcosa
  • Il riconoscimento delle piante sul campo e la raccolta spontanea

Sa méthode

Una misura o una fonteOgni affermazione su una pianta è una misura riproducibile oppure il rinvio a un documento pubblico, con la data di consultazione. Ciò che non è né l’uno né l’altro non viene scritto.
La fonte al punto dell’affermazioneIl nome dell’organismo e la data compaiono nella frase che sostengono, non in una bibliografia in fondo alla pagina che nessuno confronta con il testo.
Solo fonti primarieFarmacopea Ufficiale, monografie HMPC, allegato 1 del ministero della Salute, registro europeo delle indicazioni, testi dei regolamenti, fitovigilanza dell’Istituto Superiore di Sanità. Un altro blog, un forum o una scheda prodotto non sono fonti.
Il numero non verificato resta vuotoQuando una voce non è ancora stata raccolta presso la sua fonte, la tabella lo dichiara invece di proporre un valore verosimile. Su un dato di cui il numero è tutto, un valore plausibile vale meno di niente.

Indépendance et corrections

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Non sono erborista e non rivendico alcun titolo del settore, che in Italia è regolamentato. Non tengo un negozio, non servo al banco e non riporto l’attività di alcun commercio. Le mie prove vengono da ciò che peso, rilevo, confronto e cito.

Se questa regola dovesse cambiare, ogni inserimento pagato porterebbe una menzione esplicita sopra il primo link interessato, con l’attributo tecnico corrispondente, e l’ancora del cliente resterebbe tale e quale.

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